16/01/2006
Marina Masoni e la fondazione della discordia
La famiglia Masoni è una famiglia ricca. Lo sanno tutti e non è una novità. Ma è anche una colpa? Che io sappia no. I capitali della famiglia Masoni sono stati accumulati rubando? Allo stato attuale delle cose la risposta è no. La famiglia Masoni è legittima proprietaria dei propri beni? Certo che sì. La famiglia Masoni, in quanto legittima proprietaria, ha la facoltà di gestire i propri soldi come meglio crede? Ovviamente. La famiglia Masoni ha il diritto di resistere alle pratiche coercitive dello Stato, limitando, per quanto possibile, la sottrazione fiscale? Sì. Ma soprattutto, c'è qualcuno che ha così poco rispetto per il frutto del proprio lavoro da accettare volontariamente di pagare un quantitativo maggiore di tasse? Siamo seri, nessuno. Lo Stato, diceva Bastiat, è quella finzione attraverso la quale tutti cercano di vivere sulle spalle di tutti. A pagare devono però essere sempre gli altri. In questi giorni in Ticino trionfa l'ipocrisia. Franco Masoni, che non è uno sprovveduto, ha approfittato delle sue competenze professionali e ha tirato fuori dal classico cilindro l'idea della fondazione di famiglia. A Svitto ha funzionato. Possiamo onestamente fargliene una colpa? Ognuno di noi, nel suo piccolo, cerca di ottenere i medesimi risultati. "Chi è senza peccato scagli la prima pietra", diceva Gesù. In fondo, lo scandalo non è che la famiglia Masoni sappia gestire bene i propri soldi. Lo scandalo è che ognuno di noi si debba ingegnare per limitare quella pratica vessatoria che è il prelievo fiscale. Il tempo investito per aggirare legalmente il fisco non viene utilizzato per soddisfare bisogni più urgenti o per mettere in moto progetti che in futuro si potrebbero rilevare più redditizzi.
Che poi la figlia di Franco Masoni, Marina, sia consigliera di Stato e responsabile del Dipartimento delle finanze non cambia il ragionamento nella sostanza. Le si rimproverano problemi di "opportunità politica" invece di contestarle il fatto di non aver fatto abbastanza per rendere più attrattivo il Ticino; per renderlo talmente attrattivo da spingere suo padre a portare la sede fiscale della fondazione al sud delle Alpi. E pensare che di Franco Masoni probabilmente in giro ce ne sono in giro diversi altri. Si dimentica spesso che grazie alla loro maggiore mobilità fiscale i ricchi svolgono un ruolo essenziale. Esercitano sugli uomini dello Stato quel minimo di pressione necessaria affinché la violazione della libertà individuale non sia maggiore di quella che è. Invece di indignarci per il comportamento dei Masoni, dovremmo pretendere dallo Stato maggiore libertà, minore coercizione e minore pressione fiscale.
La forza d'urto della cultura statalista e assistenziale, manifestatasi in questi giorni, è preoccupante e spiega forse meglio di molte analisi sociologiche e socio-economiche le ragioni delle difficoltà del Cantone. L'individuo non è più considerato proprietario di se stesso e dei propri beni, non è più ritenuto libero di agire. E' funzionale a un progetto collettivo diretto e pianificato dall'alto. Oggi fa discutere persino il sostegno finanziario che si concede a una figlia impegnata in campagna elettorale. Prima viene lo Stato, il suo interesse, rigorosamente sinonimo di "bene comune" (che sia una colossale bugia sembra non perturbare i sonni dei moralizzatori nostrani). Tutti devono contribuire, tutti devono accettare che altri decidano ciò che è buono e giusto. A dominare è la convinzione che gli uomini dello Stato siano migliori degli altri individui, che i funzionari sappiano decidere meglio del singolo qual è il suo bene. Nessuno si chiede se pagare le tasse sia il modo più efficace e efficiente di investire i soldi. Nessuno si chiede con che diritto gli uomini dello Stato ci sottraggono ciò che ci appartiene. Siamo al trionfo della schiavitù volontaria, a livello culturale prima ancora che nei fatti.
10:34 Scritto in politica svizzera | Link permanente | Commenti (16) | Segnala | Tag: Swiss Blog


Commenti
Buonissima giornata :)
Scritto da: Esperimento | 16/01/2006
Pur non essendo totalmente d'accordo sul fatto che le tasse siano un sopruso (riassumendo brutalmente quanto dici), la questione mi lascia perplesso: io non ho capito che reati avrebbe commesso la Masoni e/o famiglia. Se ha negato di conoscere l'esistenza della fondazione, mentendo, sarebbe grave. Ma nessuno mi ha detto quando lo ha fatto, citando l'intervista o la dichiarazione.
Scritto da: Marco | 16/01/2006
Marco: in effetti non ha commesso nessun reato, almeno allo stato attuale delle cose. E' proprio per questo che è interessante l'analisi "culturale" delle reazioni.
Scritto da: Pinocchio | 16/01/2006
Allora proprio non capisco tutto questo cinema. Ho faticato un po' a seguire nel dettaglio, ma vedo che non mi è sfuggito un gran che. Mi dà l'idea di un dispetto poi strumentalizzato dagli altri partiti, con poca classe.
Scritto da: Marco | 16/01/2006
Le viene contestato il fatto che lei vuole ridurre le tasse e le spese dello Stato e che nel contempo la sua famiglia non contribuisce come potrebbe a risanare le finanze. Questo è quanto, almeno sinora. Poi c'è la storia della tassazione Monn e del caos alla divisione delle contribuzioni, ma quella è un'altra storia.
Scritto da: Pinocchio | 16/01/2006
"Chi è senza peccato scagli la prima pietra"
Deve essere un refuso dovuto alla distrazione... perchè cercare di pagare meno tasse è un peccato? :-D
A parte gli scherzi, concordo...
Scritto da: Libertarian | 16/01/2006
Libertarian: hai perfettamente ragione. Infatti quando l'ho scritto mi sono reso conto di quanto fosse incoerente e ho esitato prima di scriverlo..Avrei dovuto saperlo che saresti passato da qui e che non me l'avresti lasciata passare.:-)))
Scritto da: Pinocchio | 16/01/2006
Mi piace leggerti perchè hai cose interessanti che non trovo da nessun altra parte
Scritto da: liberali | 16/01/2006
Ma... la vicenda è un tantino complessa.
Merita un preambolo: purtroppo nel nostro solatio Cantone, certuni di destra e certuni di sinistra, da qualche anno a questa parte, usano la denigrazione quale arma politica.
Masoni Franco e la sua famiglia sono l' iconografia del borghese grasso affamatore delle masse proletarie, in un Cantone che piano piano si è scoperto anche visceralmente antisemita. (sic ?!)
Che dire in contrappunto a cotanta mancanza di argomenti ?
E' una questione di Cultura, una volta i ticinesi oltre Gottardo, venivano "ricordati" per la montanara ed il Merlot, ora ci identificano con le sortite becero razziste di Bignasca a Berna.
Detto questo, siamo in Svizzera, siamo liberi di muoverci (e cosi' pure i nostri denari per chi li ha), nel tempo e nello spazio... figuriamoci negli "spazi nazionali"...
Va' anche detto pero' che una Consigliera di Stato e un uomo cosi' attento alla cosa pubblica quale è il sig. Franco, avrebbero potuto evitare questa caduta di stile...
Sono ticinese, compro ticinese e "sponsorizzo" il mio Cantone !
Ma sono ragazziii............................
Saluti da GreenVille
Scritto da: Patrick Stroppa | 17/01/2006
Ciao Patrick,
sono d'accordo con te su molte cose..E' anche vero che al nord delle Alpi succedono cose molto peggiori..tipo consiglieri nazionali PPD che rubano soldi agli handicappati, se ricordo bene, ma i pagliaccia siamo sempre e solo noi.
Scritto da: Pinocchio | 17/01/2006
PF sei a Berna, mon ami.
Se tu sapessi cosa succede in Ticino....
Le scuole prefabbricate costruite dagli anni '70 in poi, sono costate, tanto quanto, al mq, le ville di Berlusconi in Sardegna o a Macherio.
Se ogni povero cristo del Ticino ricevesse in socialità quanto viene prelevato dalle tasche dei contribuenti, tutti i poveri cristi del Cantone avrebbero garantita l' esistenza.
Invece ora, per ogni 100.-- franchi distribuito, ne vengono spesi mille e piu' per l' apparato "che distribuisce"
Il PPD dovrebbe spiegare come mai, da partito moralizatore che è....
è detentore da guinnes dei primati in Ticino di intrallazzatori e affini.
(Basti ricordare l' avv. Fulvio Pezzati sic ?! bella pezza ! )
Manutenzione e strade cantonali......... bzzzzzzzzzz.
Gli appalti del Comune di Lugano a Bignasca per fargli ripianare i debiti col Comune. ( a certa gente, per le idee che ha, non danno nemmeno il posto di lavoro )
La vendita dell' edificio delle "PTT" di Lugano a metà del valore immobiliare ? (al solito noto: Carletto Garzoni da Stabio, amico e commensale fisso del sindaco di Lugano.... tale Giorgio Giudici )
E i fornitori milionari delle strutture Cantonali ?
Chi fornisce il carcere cantonale La Stampa da decenni, perche'.....
Bzzzzzzzzzzzzzzzz
Bzzzzzzzzzzzzzzzzz
Bzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
Il Ticino, terra di anarchici impenitenti, di grandi Architetti e di piccoli e grandi furbetti del quartierino
ciapa questa !
Scritto da: Patrick Stroppa | 17/01/2006
Indy, che gli uomini dello Stato si pappino buona parte del denaro è noto. D'altra parte la struttura va finanziata e non essendo sottoposta al mercato è frutto della forza contrattuale delle parti e degli interessi dei politici.
Tu hai per caso letto che i salari della SSR, in particolare quelli medio bassi, sono più alti del privato? Io su Ticinonline non l'ho vista e sul tema non hanno aperto, di conseguenza, nessun forum di discussione.
L'intreccio politica / economia è tanto più forte in un paese in cui lo Stato è particolarmente interventista. Io un'idea per ridurre queste influenze l'avrei.
Scritto da: Pinocchio | 17/01/2006
beh i massoni,zionisti ed altri assassini dell umanità ci stanno ovunque anche in ticino!!!!!!!
Scritto da: goccia-di-luce | 19/01/2006
certo che non perdiamo mai l'abitudine di renderci ridicoli di fronte a tutta la Svizzera, facendo la figura dei soliti mafiosi. Un pochino più di dignità da parte di tutti ci vorrebbe.
Scritto da: marina | 21/01/2006
Ueila' ha ben ragione l' ultima Marina... (commento sopra)
che non è quella (pubblica in discussione... credo)
Certo gli è che, se tutti si spremessero a pensare ad un futuro prossimo "politico", tenendo conto delle necessità delle nostre Terre, sarebbe meglio.
Intanto tutti tirano acqua al proprio mulino e la povera gente paga e soffre... la globalisation.
Hanno fatto alla Marina quello che la Marina aveva tentato di fare alla Patrizia Pesenti qualche tempo fa'.
La sorte eh ?
Chi di spada colpisce di spada perisce, almeno, in politica, al momento in Ticino sembra cosi'.
Chissa' chi scendera' in piazza per Marina ?
Io no, perche' come ricordava Bill Arrigoni, l' altr' ieri, dalle pagine de La Regione Ticino, ognuno paga gli errori che fa'...
La bella Marina, che peraltro è detentrice di uno dei piu' bei culetti del Cantone (altro che la Patty), ci dia un' altra lezione di "stile" se ne è capace...
e faccia un pochino, solo, un pochino di autocritica.
un bacio dove vuoi tu Marina
Indy
PS
Eh ! Ricordiamoci sempre quello che ci insegnavano in Parrocchia da piccoli,
modestia, umilta'...
un po' di umilta' che diamine !
Indy Stroppa
Scritto da: Patrick Stroppa | 27/01/2006
l'altra Marina quindi non la Masoni preferisce stendere un pietoso velo su questa storia, che alla fin fine è la storia dell'egoismo umano. L'importante la mia pancia, il mio conto in banca etc. bella piena e gli altri che crepino pure sembrerebbe essere la filosofia dei nostri cari politici!!!
E salvare sopratutto il potere, cioè la poltrona!!!!!!!!!!!!!
Scritto da: marina | 28/01/2006
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