02/05/2006

Otto Stich traccia la via della schiavitù

Le affermazioni di Otto Stich in occasione del 1° maggio meritano qualche considerazione. L'ex consigliere federale ha chiarito, se ce ne fosse ancora bisogno, che per i socialisti gli individui non esistono in quanto tali, non hanno una loro sfera di libertà e di autonomia. Di conseguenza, essi non hanno nemmeno il diritto di difendere ciò che appartiene loro dalla prevaricazione degli uomini dello Stato. Otto Stich ci ha spiegato che chi trasferisce il domicilio per pagare meno imposte sta truffando la società e che queste persone andrebbero private per un certo tempo del diritto di voto, al fine di consentire loro di prendere coscienza del fatto che fanno parte dalla società. Come si permettono questi individui di difendersi? Stiamo scherzando? Non lo sanno che gli uomini dello Stato sono menti superiori in grado di gestiere meglio del singolo le proprie risorse? Fuori i soldi. Punto e basta. E se cercano di fuggire che sappiano che prima o poi lo Stato metterà fine a queste vergognose pratiche di libertà. Come? Seguendo le ricette dell'ex consigliere federale, ovviamente condivise dai socialisti: introduzione di una tassa sulle successioni a livello federale, armonizzazione fiscale e tassazione più equa (chissà cosa cavolo voglia dire  lo sa solo lui). Qualcuno dirà che esagero, ma se ci pensate bene tutti questi discorsi hanno un fondamento totalitario (la sottomissione dell'uomo al volere collettivo) e dimostrano che socialismo e liberalismo, contrariamente a quanto qualcuno tenta di far credere, non sono né complementari né "fusionabili". Sono fondamentalmente antagonisti. O di qua o di là. Friedrich von Hayek non aveva forse scritto un libro, perché preoccupato dalla crescente statalizzazione della società britannica, titolandolo: "La via della schiavitù"?

Commenti

Dio che brividi!

Scritto da : Liberista | 02/05/2006

Il signor Otto Stich e compagni menti superiori? Ma non facciamo ridere.

Scritto da : Lino | 02/05/2006

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