10/05/2006
Tra libertà di stampa e falsa censura
Si sente spesso parlare di "censura" quando un giornale non pubblica una lettera, un comunicato stampa, o non attribuisce l'auspicato spazio redazionale a un avvenimento che ci sta a cuore. Si sente spesso dire che è stata calpestata la libertà di stampa o che è stato violato il diritto all'informazione. Eppure non è così. Il semplice fatto di inviare una lettera a un giornale non ci consente di rivendicare il diritto di vederla pubblicata. Se da un lato abbiamo la libertà di sottoporre un nostro testo a un quotidiano, dall'altro i responsabili del giornale hanno il diritto di ignorare la nostra missiva. Possiamo ovviamente ritenere che sia stata una scelta meschina, che il giornalista in questione sia vergognosamente di parte, ma non possiamo contestare la legittimità di un tale gesto. Non ci può essere libertà, e quindi rispetto della proprietà privata di ognuno, senza riconoscere all'altro il diritto di rifiutare una "proposta di accordo" (l'invio della lettera), indipendentemente dall'importanza che le attribuiamo. Chi è insoddisfatto del trattamento che riceve da un giornale, non ha che da segnalare il proprio disappunto evitando di acquistarlo e cercando di proporre sul mercato una soluzione alternativa. La libertà di stampa in fondo non è altro che la libertà di organizzarsi per far circolare le idee in cui crediamo. Né gli uomini dello Stato né altri individui o organizzazioni private sono legittimati a limitare con la forza fisica o la forza della legge questo nostro diritto. Solo in questo caso si può correttamente parlare di "censura". Oggi invece questo termine è sovente utilizzato a sproposito perché non è ancora passato un messaggio a mio avviso fondamentale, e cioè che la proprietà privata (fisica e materiale) è il fondamento della libertà. Un diritto non è mai tale se si basa sulla facoltà di costringere l'altro a fare qualcosa contro la sua volontà. Inutile dire, per concludere, che in questa concezione liberale della libertà di stampa e del diritto all'informazione non c'è spazio per le sovvenzioni pubbliche alla diffusione di giornali e riviste. Perché mai dovrei essere costretto a pagare per consentire ad altri di far circolare idee che non condivido?
11:00 Scritto in Filosofia politica | Link permanente | Commenti (9) | Segnala | Tag: Swiss Blog


Commenti
Parole santissime. ;)
Scritto da : semplicemente liberale | 10/05/2006
Ciao Daniele, come stai? Stai ancora lavorando sugli esami?
Scritto da : Pinocchio | 10/05/2006
Ma sì, appena uno che vuol fare il furbo si sente dire di no, anche con tutte le ragioni del mondo, parla di "censura" nei suoi riguardi. Ma sono piccoli trucchi. Sono poi d'accordissimo sul fatto che nessun giornale debba ricevere soldi dallo stato. E' un comportamento diffuso da noi, ma assolutamente ingiuto ed incivile. Un giornale deve stare sul mercato: se vende bene e se no chiude, è tanto semplice.
Scritto da : LIno | 10/05/2006
Caro Pinoccio, non puoi ridurre tutto 'alla proprietà privata', è riduttivo da un punto di vista pratico e avvilente moralmente ed eticamente.
Sembra che siamo venuti al mondo per mangiare bere e cagare, nonchè avere un tetto sopra il capo.
C'è gente che all' apparire e al possedere preferisce 'essere'....
Cosi' pure nell' ambito dell' informazione, corre il diritto all' informazione dei Cittadini (art 3 della Costituzione), su quanto succede attorno a noi.
Preconfezionare l' informazione a seconda delle proprie esigenze socio politiche fa' parte di una triste consuetudine ticinese.
Se non fai parte dell' associazione 'a delinquere' consociativa della triade ticinese (PLRT, PPD e PSS - considero la Lega una costola liberista di Giorgio Giudici) sei out.
Puoi lavorare intensamente 10 anni, fare e realizzare progetti in favore del prossimo, ma se non fai parte degli 'unti' dal Signore non avrai mai spazio sui media.
La RTSI è pagata con i nostri soldi eppure piena di sofisticatori dell' informazione (di destra e di sinistra).
Ultimo caso l' elezione del Magistrato dei Minorenni, il Progetto Green ha spostato oltre il 10% dei voti del Gran Consiglio, la stampa che lo sapeva ha ignorato il fatto, peraltro importante tanto da essere sulle prime pagine di tutti e tre i quotidiani ticinesi, asserviti al padrone di turno.
vedi :
http://www.green-coop.ch/reto.medici.2006/index.html
Personalmente sono disgustato, non mi stupirei se un giorno a qualcuno venisse in mente di fermare le rotative di CdT e La Regione.... e magari segare le antenne alla piu' 'costosa' televisione d' Europa la RTSI.
Scritto da : Indy Stroppa | 10/05/2006
Indy, le costituzioni possono anche contenere articoli sbagliati. Secondo me commetti un grosso errore quando lasci intendere che basare la libertà sulla proprietà sia un modo poi non tanto nascosto di perseguire interessi meramente finanziari. Senza proprietà non c'è libertà. La libertà ti consente di soddisfare anche un sacco di altri bisogni, estetici, artistici e di solidarietà. E' la libertà che ti consente di essere oltre che di mangiare. E credo che tu lo sappia visti i continui sforzi che compi per aiutare chi è in difficoltà.
Concordo con te sui costi della RTSI. Il denaro che ci costringono a pagare tramite il canone è denaro che probabilmente tu non vedi a sostegno dei tuoi progetti di solidarietà. Pensaci, non siamo mica così lontani.
PS: spero di non aver scritto stupidaggini..non ho riletto
Scritto da : Pinocchio | 10/05/2006
Ul problema è quando non sei soddisfatto del tuo governo, che fai ne compri un'altro?
Scritto da : otimaster | 10/05/2006
Si. Il carico di studio aumenta sempre di più, Gab. Si avvicina inesorabilmente l'ora X.... ;)
Scritto da : semplicemente liberale | 10/05/2006
Master, i governi si cambiano con le elezioni. Più il governo ti è indifferente, più vivi in un mondo libero. Perché in questo caso si limiterebbe ad assicurare la protezione dei diritti di proprietà.
Daniele: tanti auguri sin d'ora.
Scritto da : Pinocchio | 10/05/2006
Ciao pinocchio,
se io, cittadino o personaggio pubblico, invio una lettera ad un giornale è ovvio che questi è libero di pubblicarlo o no.
Su questo sono d'accordo.
Sinceramente, non ho capito bene se tu ti riferisci ad un episodio particolare.
Ad ogni modo approfitto dello spazio che mi offri per parlare un pò di censura. Allargando un pò lo spettro del discorso.
L'Italia negli utlimi 5 anni è balza al 76° posto come Libertà di Stampa nella classifica di FreedomHouse. I motivi non riguardano Iannuzzi come Il Giornale voleva farci credere..
Scaricate il pdf e troverete scritto che il tutto è dovuto allo strapotere mediatico dell'ex premier.
Pochi giorni fa è stata pubblicata la classifica 2006 e siamo scesi al 79° posto insieme al Botswana.
Ma perchè tutto cio? Indovinate un pò. C'entr forse il potere mediatico del premier?
Le tre reti mediaset hanno tutte un TG. Questi TG dedicano il 58% del tempo a temi di costume società. Il resto se lo divide la politica estera, la politica interna e la cronaca (che occupa il 28% mediamente).
La RAI lottizzata politicamente non è da meno. Rimarranno nella storia i tagli del TG1 sia a favore del centrosinistra che del centrodestra.
I giornali non sono da meno.
Ci si può affidare, ormai, ad alcuni giornalisti indipendenti che esistono sia a destra che a sinistra.
Nei 5 anni di "Regime" si sono susseguiti un pò di eventi:
- cacciata di Luttazzi, Santoro e Biagi dalla RAI. Non perchè erano faziosi (visti che lo sono sempre stati), ma perchè (soprattutto i primi due) hanno avuto l'ardire di parlare delle relazioni mafiose del premier nell'intervista a Travaglio reperibile su video.google.com.
- blocco a metà atto della commedia di Paolo Rossi.
- blocco della trasmissione RAIOT.
- cacciata di tutti i comici. Tempo prima Fini dichiarò che se il centrodestra avesse vinto avrebbe fatto piazza pulita in RAI (da un fascista che ti aspetti).
- posizionamento di ben 62 ex dipendenti o cagnolini
affettuosi in tutta la RAI, che mai è andata così male negli ascolti (parlo di Mimum, Del Noce, Direttore del TG2, presunti uomini di sinistra come Petruccioli, ecc.)
- blocco della trasmissione di Massimo Fini (uomo sicuramente non di sinistra)
- blocco della candidatura di Paolantoni su RAI2 per la conduzione di Furore perchè napoletano, affidato poi ad un cittadino padano.
- cacciata di De Bortoli dopo tante pressioni del centrodestra dalla direzione del corriere della sera.
e potrei continuare all'infinito.
I giornalisti ormai credono che per parlare di politica bisogna porgere il microfono ad un politico.
io credo che il vero giornalismo lo fanno in pochi ... tra questi c'è la redazione di Report e anche Iacona.
Report ha sollevato il problema dei finanziamenti ai giornali, Beppe Grillo ne parla da più di un anno di questo problema.
Insisto con il dire che l'informazione è l'arbitro della democrazia e bisogna impedire che siano pochi centri di potere a detenerla.
Il libero mercato da solo può garantire pluralismo? La libera concorrenza e tante TV e giornali e cosa buona e giusta, ma io penso che le grosse testate non devono appartenere a poche persone, questo andrebbe regolamentato con dei tetti sulle quote di azionariato.
So che a voi liberali queste cose fanno rabbrividire ... ma io la vedo così.
A questo aggiungerei anche una RAI libera dalla politica. In tal senso c'è una proposta di legge ad iniziativa popolare sul sito di perunaltratv.
Cmq, ti ringrazio Pinocchio di aver parlato di questo tema. Se ti ricordi ti avevo invitato a farlo proprio il giorno dopo il servizio di Report.
Scritto da : salvatore | 11/05/2006
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