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20/03/2008

A Little Gun History Lesson

Riporti qui un testo appena inviatomi da Marc Heim della Pro Tell:  In 1929,  the Soviet Union established gun  control.  From 1929 to 1953, about 20 million dissidents, unable to  defend themselves, were rounded up and  exterminated.
In 1911,  Turkey established gun  control. From 1915 to 1917, 1.5 million Armenians, unable to  defend themselves, were rounded up and  exterminated.
Germany  established gun control in 1938 and from 1939 to 1945, a total of 13  million Jews and others who were unable to defend themselves were  rounded up and exterminated.
China  established gun control in 1935. From 1948 to 1952,  20  million political dissidents, unable to defend themselves, were rounded  up and exterminated.
Guatemala  established gun control in 1964.  From 1964 to 1981, 100,000 Mayan  Indians, unable to defend themselves, were rounded up and  exterminated.
Uganda  established gun control in 1970.  From 1971 to 1979, 300,000  Christians, unable to defend themselves, were rounded up and  exterminated.
Cambodia  established gun control in 1956. From 1975 to 1977, one million  'educated' people, unable to defend themselves, were rounded up and  exterminated.
Defenceless  people rounded up and exterminated in the 20th Century because of gun  control:  56 million.
It has  now been 12 months since gun owners in Australia were forced by a  new law to surrender 640,381 personal firearms, to be destroyed by their  own government. This was a Program costing Australia taxpayers more than  $500 Million dollars.
The first year results are now  in:
Australia-wide,  homicides are up 3.2 percent
Australia-wide,  assaults are up 8.6 percent
Australia-wide,  armed robberies are up 44 percent (yes, 44  percent)
In the  state of Victoria alone, homicides with  firearms are now up 300 percent.  Note that while the law-abiding  Citizens turned them in, the criminals did not, and Criminals still  possess their guns!
It will  never happen here?  I bet the Aussies said that  Too!
While  figures over the previous 25 years showed a steady decrease in armed  robbery with firearms, this has changed drastically upward in the past 5  years, since criminals now, are guaranteed that their prey is  unarmed.
There  has also been a dramatic increase in break-ins and assaults of the  ELDERLY.  Australian politicians are at a Loss to explain how  public safety has decreased, after such monumental effort and expense  was expended in successfully ridding Australian society of guns.  
The Australian experience and the other historical  facts Above  prove it. You  won't see this data on the evening news, or hear Politicians  disseminating this information. Guns in  the hands of honest citizens save lives and property and, yes,  gun-control laws adversely affect only The Law-Abiding  Citizens. Take  note, my fellow countrymen, before it's too  late! The next  time someone talks in favour of gun control, please remind him of this  history lesson.

03/03/2008

La lezione del "Nevegate"

Siamo partiti per un nuovo giro di indignazione: è scoppiato il “Nevegate”. E allora sotto con le accuse alla classe politica e tra le varie tribù della classe politica medesima, con l’ormai immancabile appendice delle faide interne. I blogger si scatenano. I politici predicano il “mai più” accompagnato dal solito scarica barile sulle responsabilità. La prossima volta faremo meglio, dicono, controlleremo di più, spenderemo meglio i soldi dei cittadini, staremo più attenti, ovviamente serviranno più funzionari e nuovi studi di sviluppo. Questo sino alla prossima tornata di indignazione e di mea culpa collettivo. Non spetta a noi sentenziare sulle eventuali responsabilità personali e/o sulle eventuali violazioni di leggi o norme. Una cosa è però sicura. Questi spettacoli da repubblica delle banane non andrebbero in scena se lo Stato non distribuisse sussidi, incentivi e altro ancora. Non succederebbe, cioè, se si limitasse a tutelare la proprietà privata dei singoli, invece di ricorrere alla coercizione fiscale per poi distribuire secondo criteri “obiettivi”, ovviamente impossibili da definire, il denaro sottratto al suo legittimo proprietario. Ha ragione Raul Ghisletta a parlare di sistema basato sulla faciloneria e sull’irrazionalità, ma proprio per questo va rimesso in discussione il paradigma dominate, vale a dire la necessità dell’intervento statale. La ragione è tutto sommato semplice. In un sistema di libero mercato, vale a dire di libero scambio di legittimi diritti di proprietà,  i prezzi fungono da segnale circa la scarsità relativa dei prodotti. Sono il mezzo più semplice e rapido per far circolare l’informazione. Pur non essendo segnali perfetti, essi costituiscono la miglior opzione per coordinare scelte, progetti, tentativi e investimenti dei singoli individui. La concorrenza costituisce un continuo processo di scoperta. Il prezzo emerge come conseguenza dell’esistenza di un mercato. Esso non può mai essere stabilito in anticipo. Pretendere, come pretendono gli uomini dello Stato, di conoscere a monte quante risorse le persone desiderano destinare alla soddisfazione di questo o quel bisogno, per non parlare di cosa gli innumerevoli imprenditori potrebbero proporre di nuovo, è un colossale errore intellettuale, che si trasforma poi, del tutto logicamente, in un errore di fatto. Che di tanto in tanto emerga un nuovo “gate” non è quindi sorprendente. E’ semplicemente la punta dell’iceberg. Pur essendo comprensibile,  tutta questa indignazione popolare ha un che di irrazionale. Da un lato si ritengono i sussidi necessari e utili, dall’altro ci si lamenta perché vengono distribuiti con faciloneria e irrazionalità, dimenticando che è il fatto medesimo di sottrarre il denaro alla libera gestione del suo proprietario la causa del passaggio da una situazione di libero scambio e responsabilità ad una di arbitrio e privilegio, ovviamente concesso dal re di turno, a scapito delle masse costrette a passare alla cassa. Perché poi sorprendersi, allora, se a servirsi nelle casse sono i cortigiani più vicini al potere? Senza torta da spartire queste cose non accadrebbero. E’ solo una questione di volontà, volontà di cui per ora non si vede traccia. Purtroppo.

Questo testo è stato inviato agli organi di informazione a nome dell'Associazione liberisti Ticinesi