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03/04/2008

Giornalisti tifosi alle Officine di Bellinzona?

Non sono sicuro di quanto sto per scrivere, in quanto non sono sicuro delle premesse, che si basano sulla mia personale osservazione (non ho quindi monitorato tutto). Dimenticate quindi questo post qualora mi siano sfuggiti degli elementi che mi portano a trarre conclusioni errate. Detto questo, mettiamola così: da quanto ho potuto vedere e leggere sinora, l’informazione cantonale si è schierata dalla parte delle Officine di Bellinzona e ha contribuito a trasformare una vertenza settoriale in una rivolta cantonale contro i balivi svizzero-tedeschi (l’aperto sostegno su Rete 1 l’ho sentito con le mie orecchie). Quello che non mi quadra è l’unanimità del sostegno popolare, l’unanimità politica, e l’unanimità degli operai. E' quasi impossibile da raggiungere. Eppure è l'immagine che si continua a veicolare. Ora, in Ticino ci sono 3 quotidiani, due televisioni, 5 radio tra pubbliche e private, il TXT, almeno 4 siti internet che fanno informazione continua e tutti sembra tirare alla medesima corda. Ora, è mai possibile che tutta la quantità di giornalisti impegnati nel raccontare le vicissitudini di 300'000 abitanti non abbia ancora registrato quello che si legge invece sui blog, che si sussura qui e là piano piano, e si sente nei bar? Che non è vero che tutto il Ticino condivide l’azione degli scioperanti e che soprattutto questo sostegno, pur rimanendo minoritario, sta calando ogni giorno che passa anche al sud delle Alpi. E’ mai possibile che, contrariamente al consigliere comunale luganese Umberto Marra (per dirne uno che ne ha parlato su di un blog ancora ieri), tutti questi giornalisti non frequentano i bar per tastare le reazioni della popolazione locale. E’ mai possibile che le oneste proposte dei Liberisti Ticinesi dell’amico Rivo Cortonesi trovino spazio unicamente su siti storicamente amici? E’ mai possibile che tutta la classe politica sia invece compatta dietro i sindacati? E’ mai possibile che non ci siano operai che contestano la direzione di sciopero? Non è che tacciono per timore di rappresaglia o semplicemente per paura di rivestire i panni del traditore? Il bello è che, in verità sembra che ci siano eccome, come mi hanno personalmente confermato alcuni amici giornalisti. Nessuno sembra però avere il coraggio di rompere il muro dell’omertà. E’ possibile che nessun giornalista abbia proposto loro di testimoniare, magari assicurandogli l’anonimato? Voi che ne pensate del ruolo svolto dalla stampa in questa vicenda?   

Commenti

Bravo Pinocchio, finalmente UNO che ha il coraggio di scrivere ciò che sempre più persone pensano. Probabilmente l'avranno pure pensato sin dall'inizio, ma per paura di venire etichettati sono rimasti nel silenzio. I giornalisti, o meglio detto, quelli che possono scrivere sui giornali locali, non fanno altro che ubbidire al diktat di chi tira le corda di questa messa in scena orchestrata dai sindacalisti. Che tu non hai il tuo posto di lavoro a conservare ti permette di scrivere questa grande verità. Personalmente penso che la stampa fa pena, io non leggo nemmeno più gli articoli circa la fattispecie, mi accontento di leggere i blogs e le opinioni sempre meno favorevoli e mi diverto nel notare i cambiamenti di punto di vista anche dei iniziali difensori degli scioperanti. La stampa è come gli operai in questione, è rimasta ferma sul posto senza guardarsi attorno, non vuole vedere il cambiamento e si accontenta di ripetere le stesse cose. Un caro abbraccio a te e grazie per questo articolo ;o)

Scritto da : Nathalie | 03/04/2008

La giustizia è assente

A forza di non fare niente di serio per la giustizia, è diventato normale avere al Parlamento indagati per gravi reati. Non si è detto abbastanza per richiamare l'attenzione verso questa gravissima realtà.

La corruzione ci sta sfinendo e nessun partito che conti affronta il problema veramente. E' bene ribadire che la corruzione ci vuole per accomodarsi pratiche procedimenti e processi. Quando un magistrato cerca di scardinare la corruzione nella politica viene impedito dall'alto e quando invece la favorisce viene promosso. Questa è la vera vergogna italiana.

Non si tratta di attaccare istituzioni e magistratura, ma di richiamare l'attenzione in quei loro rappresentanti che sono contrari a questo scempio, in modo che insieme a tanti milioni d'italiani desiderosi di salvare l'Italia, si diano da fare con più forza e determinazione.
Vi indignate perché vogliono andare a governarci indagati o condannati per mafia e simili, ma pochi affrontano il problema giustizia così com'è nella realtà.

I politici dovrebbero affrontare questo grave problema italiano che rappresenta cosa importantissima in un programma di governo.

La Giustizia è tutto per un paese, Giustizia è stato di diritto, Giustizia è democrazia, Giustizia è libertà!

testimonianze:
http://video.google.it/videoplay?docid=9125939703132956629&q=casosannino&total=7&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=1
http://it.youtube.com/watch?v=fGtpwY9H77Q

Scritto da : Felix | 11/04/2008

Benvenuti in Italia, si potrebbe dire. Ma naturalmente la Svizzera va pur sempre molto meglio di noi... Grazie ai blog e non solo. Un caro saluto

Scritto da : paolodilautreamont | 12/04/2008

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