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08/05/2008
Risparmiamo 100 milioni
Ricevo e volentieri pubblico: "Se passa l’articolo sulla salute il 1° giugno 2008, il Canton Ticino dovrà versare il 50% dei costi della camera comune anche alle cliniche private che fanno parte della pianificazione ospedaliera. E’ un atto di giustizia trattare tutti gli operatori sanitari dipendenti dalla pianificazione ospedaliera in modo paritario. Per i cittadini del nostro Cantone è una decisione molto importante. Oggi nei premi di cassa malattia paghiamo ca. 100 milioni di franchi in più perché il Cantone non riconosce in modo paritario le cliniche private. Per tutti i cittadini ticinesi questo vuol dire una diminuzione dei premi di cassa malati di ca. Il 10% che corrisponde a 400-500 fr. all’anno. Per il Cantone vuol dire diminuire i sussidi di cassa malattia di ca. 25 milioni di fr.. Per tutti i cittadini ticinesi questo vuol dire finalmente essere trattati in modo corretto.
Per il cantone si pone finalmente l’obbligo di decidere:
-una pianificazione ospedaliera definitiva, decisione che doveva essere presa già da lungo tempo. Parliamo del 1997!
-non decidere e pagare con i contributi pubblici ca. 75 milioni.
I politici ticinesi hanno dimostrato poco coraggio nelle decisioni di pianificazione ospedaliera, obbligando i cittadini a pagare le loro inadempienze. Se vogliono contenere o diminuire i costi sociali, questa è una buona occasione per dimostrare che dalle parole si passa ai fatti. Inoltre, una corretta pianificazione porterà un’ulteriore diminuzione dei costi di cassa malati.
Sulla libertà di contrarre tra casse malati e medici si possono fare le seguenti considerazioni:
1) le case malati hanno interesse ad avere rapporti con tutti i medici, anche nell’interesse dei loro affiliati. Quindi libertà di scelta del medico.
2) i medici che rispettan le regole non hanno problemi con questo nuovo sistema.
3) i soci delle casse malati che non troveranno più il loro medico a contratto con la loro cassa sapranno perché è caduto il rapporto cassa malati-medico.
4) tutti i cittadini che lavorano devono dare il massimo del loro impegno sul posto di lavoro. Non vedo perché i medici devono rivedere il loro impegno verso i pazienti con il nuovo sistema.
Il Cantone Ticino, con questo nuovo sistema, sarà chiamato a pagare più del 50% del costo totale dei costi di malattia.Il Cantone si dovrà impegnare perché gli sia permesso di controllare i conti dele casse malati. In qualunque caso simile, nel privato, chi paga chiede di poter controllare come vengono spesi i propri soldi, caso contrario se ne assume in proprio la gestione."
Lafranchi Giancarlo, Tegna
Già presidente Ticino-Moesa dell’Associazione Cassa malati Helvetia
13:30 Scritto in politica svizzera | Link permanente | Commenti (0) | Manda | Tag: case malati, libertà di contrarre, assicurazione malattia, LAMal

