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09/12/2008
Il trionfo degli illusionisti
Non c’è crisi che tenga. Da alcune settimane sono pervaso da una strana sensazione. Mi sembra di vivere nel paradiso terrestre. Saranno i miliardi che spuntano come funghi un giorno sì e l’altro pure? O saranno gli immancabili piani di rilancio messi a punti dai politici e dai governi? Se la gente non consuma, i soldi ce li mettono loro, i politici. Tutto sembra talmente normale che potremmo anche provare ad essere più furbi degli altri. Inondiamo la Svizzera di carta moneta. Un bel milione a tutti. Saremmo finalmente tutti ricchi. Non è meraviglioso il paese dei balocchi? Un grande liberale francese, Frédéric Bastiat, amava ricordare che “c’è ciò che si vede e ciò che non si vede”. E allora guardiamoci attorno: dove sta la creazione di ricchezza se il governo mi sottrae denaro per spenderlo al posto mio? Per quale ragioni il burocrate di turno dovrebbe saper scegliere meglio di me stesso? Io, in fondo, manco lo conosco. Si dirà: non ti tassano, si indebitano. E i soldi per ripagarlo questo benedetto debito dove li prendono? Dalle tasse no? Si e no, possono anche stampare moneta dal nulla e regalarci in cambio inflazione. Peccato che anche questa sia una forma di tassazione. Ho la sensazione che in questo modo proprio non ce ne usciamo. Sarà che gli uomini dello Stato, di loro, non hanno nulla? Sarà. Vero è che sono particolarmente bravi a prendere agli uni per dare agli altri. Questo è innegabile, ma non chiamerei questo gioco di prestigio “creazione di ricchezza”. Se sussidiano un settore o spendono denaro in un loro progetto hanno semplicemente effettuato un trasferimento forzato, scegliendo diversamente da me. O mi sbaglio? E che dire delle vittime che lasciano sul campo: posti di lavoro non creati, posti di lavoro persi, per non parlare dei singoli che si ritrovano con bisogni insoddisfatti. Già che dire? Ma è semplice. Non dite nulla. Fate come i politici. Fate finta che non esistano e godetevi il paese del Bengodi. D’altronde quelli che ci perdono manco se ne accorgono e se anche se ne rendono conto non hanno lobby a disposizione per andare in giro a raccontarlo. Che dite? Ci stanno prendendo in giro? Io il dubbio, che è più di un dubbio, ce l’ho, anche perché da tempo mi pongo sempre la medesima domanda: come fanno gli uomini dello Stato a conoscere le mie preferenze, ovviamente soggettive, prima che le abbia rivelate agendo sul mercato? E come fanno con le vostre?
11:25 Scritto in politica svizzera | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: crisi finanziaria, liberismo, subprime, rilancio economico


Commenti
Fortissimo Pinocchio,
andiamo andiamo anche noi a funghi, chissa' che non troviamo qualche miliardo sotto ai pini!
Scritto da : Calca | 10/12/2008
Ciao Calca, tutto bene? Buone feste se non ci sentiamo più.
Scritto da : Pinocchio | 10/12/2008
fuori tema
C'E' DIOSSINA E DIOSSINA
ne parlo nel mio blog
Scritto da : angelmclove | 10/12/2008
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